
Come forare titanio grado 5?
Il Titanio Grado 5 (Ti-6Al-4V) ha una bassissima conducibilità termica: il calore generato rimane concentrato sulla punta dell’utensile e non si dissipa nel truciolo o nel pezzo. Per forare con successo, bisogna evacuare questo calore attivamente. Si utilizzano punte con taglienti affilatissimi (sharp edge) per ridurre l’attrito e la generazione di calore alla fonte, e una Vc moderata (40-60 m/min). La chimica è importante: il titanio tende a reagire e incollarsi al cobalto del metallo duro, quindi il rivestimento deve essere integro.
Quali punte sono consigliate per forare titanio grado 5?
Consigliate punte in Metallo Duro K10/K20 con:
- Affilatura: Taglienti positivi e affilati (no honing pesante) per tagliare nettamente le fibre del metallo.
- Lucidatura: Canali lappati a specchio per favorire lo scorrimento del truciolo, che tende ad essere gommoso e ad impaccarsi.
- Senza Margini Doppi: Preferire punte a singolo margine per ridurre l’area di contatto e l’attrito laterale.
Quali parametri evitare per non surriscaldare il titanio in foratura?
Cosa non fare:
- Vc Eccessiva: Superare i 60-70 m/min porta a temperature > 800°C sul tagliente, innescando la reazione chimica titanio-utensile (craterizzazione rapida).
- Avanzamento incerto: Avanzare troppo lentamente causa incrudimento e calore. Mantenere un chip load costante.
- Refrigerante scarso: Il flusso deve essere abbondante. Interruzioni nel flusso causano shock termici e cricche sulla punta.
Come ottenere fori puliti nel titanio riducendo bave e grippaggio?
Obiettivo: foro in tolleranza e superficie pulita.
- Evitare il Pecking: Il titanio incrudisce meno dell’Inconel ma è elastico. Ogni ritiro rischia di far richiudere il foro sulla punta. Meglio foratura continua.
- Controllo uscita: Come per l’Inconel, rallentare all’uscita per evitare che la spinta assiale crei una bava tenace difficile da rimuovere.
- Qualità del fluido: Usare oli interi o emulsioni ad alta concentrazione (10%+) con additivi EP (Extreme Pressure).