Come forare titanio medicale senza surriscaldamento?

Nel settore medicale, la foratura del titanio non deve solo rispettare le quote, ma garantire l’integrità metallurgica: nessun surriscaldamento che alteri la microstruttura (strato Alpha-case) e nessuna contaminazione. Si usano punte specifiche, spesso non rivestite (o con rivestimenti biocompatibili certificati), lavorando a basse velocità e alti avanzamenti per spostare il calore nel truciolo. Il controllo della temperatura è vitale per evitare l’ossidazione superficiale.

Quali punte usare per forare titanio medicale (grado medicale)?

Specifiche medicali:

  • Substrato: Carburo ultra-puro.
  • Geometria: Punte a bassissimo sforzo di taglio, con angoli di spoglia superiori a 15°.
  • Rivestimento: Spesso si evita il TiAlN standard per rischio rilascio Alluminio. Si preferiscono DLC (se compatibili) o punte nude lappate a specchio per ridurre l’attrito meccanico.

Come ridurre surriscaldamento e grippaggio nella foratura del titanio medicale?

Strategie “Cool Cut”:

  • Bassa Vc: 30-45 m/min. È lento, ma garantisce che la temperatura resti sotto i punti critici di trasformazione di fase.
  • Avanzamento: Aggressivo compatibilmente con il diametro (es. 0.05 mm/giro su Ø 1mm). Generare un truciolo spesso porta via più calore.
  • Frequenza Pecking: Se necessario (es. viti canulate lunghe), fare scarichi frequenti per non accumulare trucioli caldi all’interno.

Quando usare refrigerazione interna per forare titanio medicale?

Refrigerazione Interna (TSC):

  • Assolutamente sì: È quasi obbligatoria per fori > 3xD.
  • Perché: Non solo raffredda, ma l’azione meccanica del getto impedisce ai trucioli di attaccarsi ai taglienti (welding), che è la causa #1 di innalzamento termico improvviso.
  • Fluido: Spesso si usano oli vegetali o sintetici approvati medicale, ad alta pressione.