Come lavorare acciai a bassa lavorabilità?

Gli acciai a bassa lavorabilità (es. acciai da stampi, bonificati, inox martensitici) sono caratterizzati da alta tenacità e tendenza all’incollamento. La lavorazione richiede utensili con un perfetto bilanciamento tra durezza (per resistere all’abrasione) e tenacità (per non scheggiarsi). Fondamentale è l’uso di rivestimenti multistrato che isolino termicamente il substrato e l’adozione di strategie di taglio che minimizzino l’incrudimento.

Perché alcuni acciai hanno bassa lavorabilità in CNC?

Il problema è la combinazione di durezza e duttilità:

  • Abrasione: Carburi complessi nella lega consumano il fianco dell’utensile.
  • Adesione: A basse velocità, il materiale si salda al tagliente.
  • Forze: Richiedono potenze di mandrino elevate e generano forti spinte che flettono utensili lunghi.

Quali utensili usare per acciai tenaci e difficili da lavorare?

Utensili “Problem Solver”:

  • Substrato: Grana ultrafine (0.5-0.8 micron) con 10-12% cobalto per tenacità.
  • Geometria: Spoglie meno positive rispetto all’alluminio, ma con “edge prep” (arrotondamento) controllato per proteggere il filo.
  • Rivestimento: AlTiN o TiSiN sono lo standard.

Come evitare usura precoce su acciai a bassa lavorabilità?

Come evitare l’usura precoce:

  • Climb Milling (Concordanza): Sempre.
  • Velocità (Vc): Non troppo bassa! Se troppo lenta, si favorisce il tagliente di riporto. Trovare la “zona dolce” (es. 80-120 m/min).
  • Percorso: Evitare riprese a spigolo vivo. Usare raccordi nei percorsi CAM per mantenere il carico costante.