Come migliorare la qualità del foro su inox?

La qualità del foro su acciaio inossidabile (cilindricità, rugosità e assenza di bava) dipende dalla stabilità di centraggio e dalla gestione termica. Le punte standard tendono a “vagare” (walk) all’ingresso su superfici inox dure, creando fori leggermente ovalizzati o fuori asse. La soluzione è utilizzare punte in metallo duro con affilatura a 4 facce o geometria autocentrante, precedute da una centrinatura o, meglio ancora, da una punta pilota dello stesso diametro (o leggermente maggiore per l’angolo) se il foro è profondo.

Come ottenere fori puliti e senza bave su acciaio inox?

Per tolleranze H7/H8 direttamente di punta:

  • Run-out Mandrino: Deve essere < 5 micron. Un run-out alto fa “alesare” il foro alla punta, allargandolo.
  • Punte a 3 taglienti: Per fori corti (< 3xD), le punte a 3 taglienti offrono una rotondità superiore e una finitura superficiale migliore grazie alla guida tripla.
  • Margini: I doppi margini (double margin) lucidano le pareti del foro (burnishing effect) migliorando la Ra.

Quali punte garantiscono tolleranze strette su inox?

Incrudimento: il nemico dell’inox.

  • Non esitare: L’ingresso e l’avanzamento devono essere decisi. Un avanzamento troppo basso (es. < 0.03 mm/giro) causa incrudimento immediato sul fondo.
  • Pecking: Da evitare. Ogni volta che la punta rientra, impatta su uno strato incrudito. Se necessario, ridurre la retrazione (chip breaking senza uscita totale).

Come evitare incrudimento nella foratura dell’inox?

Strategie anti-bava in uscita:

  • Dischi: L’inox 316 tende a formare un “disco” (cap) in uscita che non si stacca.
  • Tecnica: Ridurre l’avanzamento del 50% negli ultimi 0.5-1 mm di foratura. Questo riduce la spinta assiale che “sfonda” il materiale invece di tagliarlo.